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Imprenditoria femminile: Legge 215/92

 Imprenditoria femminile

http://www.flickr.com/photos/stevenvanwel/ / CC BY-ND 2.0
 

Imprenditoria femminile

La legge 215/92 è lo strumento di agevolazione attraverso il quale il Ministero delle Attività Produttive mette a disposizione dell’imprenditoria femminile stanziamenti sotto forma di contributi a fondo perduto.
 

Imprenditoria femminile – Come funziona:

La legge 215 opera con un meccanismo, detto “a bando”. Ciò vuol dire che il Ministero delle Attività produttive dichiara che è possibile presentare domanda di contributo, a partire da un determinato giorno e fino ad una data di chiusura termini. Le domande per ottenere le agevolazioni devono essere presentate alla propria Regione entro le date previste dai bandi.

Imprenditoria femminile – Beneficiarie:

Imprenditoria femminile – Iniziative concesse:

Imprenditoria femminile – Spese finanziabili:

Le spese ammesse dalla legge 215 sono: 

Imprenditoria femminile – Tempi di risposta:

Le graduatorie delle aziende che hanno ottenuto il finanziamento sono emesse entro 90 giorni dalla scadenza del termine del bando e sono predisposte dalla Regione o dalla Provincia Autonoma di competenza e pubblicate dal Ministero delle Attività Produttive sulla Gazzetta Ufficiale.
Ciascuna amministrazione adotta e comunica i provvedimenti di concessione alle imprese entro 30 giorni da tale pubblicazione.

Imprenditoria femminile – Modalita di erogazione dei contributi:

I contributi vengono erogati in due quote sul conto corrente aziendale: la prima quota, pari al 30% del contributo, viene erogata in corrispondenza della realizzazione del 30% dell’investimento o anticipata; la seconda quota, pari al saldo del contributo, viene erogata in corrispondenza della completa realizzazione dell’investimento (non oltre 24 mesi successivi alla data del decreto di concessione del contributo

Imprenditoria femminile – Ammontare del finanziamento:

Il contributo concesso dalla legge 215 dipende da vari fattori, tra cui il tipo di investimento che si deve effettuare ma anche la regione in cui si realizza il programma. Le percentuali massime di contributo sono calcolate secondo diverse tipologie di calcolo (Equivalente Sovvenzione Netta ed Equivalente Sovvenzione Lorda), alla fine coprendo le spese di investimento con una percentuale che varia dal 50% al 70-80% delle spese totali.

Imprenditoria femminile – Riferimenti normativi:

 




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