Il petrolio, martedì 30 giugno, era schizzato all’improvviso e senza motivo in un’ora a 73,5 dollari al barile. Tutti i traders, inizialmente, avevano pensato ad un misterioso evento macroeconomico o peggio ancora politico come una guerra, l’unico in grado di spiegare tale anomalia. La responsabilità pare l’abbia scoperta il Financial Times, è da imputarsi ad un broker londinese il quale, mediante alcune operazioni forse un po’ azzardate, ha causato questo aumento improvviso delle quotazioni. A presto! Michele Guastamacchia ...
fonte: blog.avaloncapital.it



















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