Click to see how many people are online

Prestiti cattivi pagatori

Prestiti cattivi pagatori

Il problema: I prestiti a cattivi pagatori

I prestiti a cattivi pagatori, sono rivolti a coloro che si trovano in situazioni di emergenza, quando per esempio non si riesce a far fronte a spese che servono a ricoprire posizioni debitorie nei confronti di istituti privati, enti pubblici o persino verso persone fisiche. Compresi coloro che si trovano in situazioni peggiori, delle volte anche per piccole cifre, iscritti nei Registri dei Cattivi Pagatori o in quelli dei Protestati.

Vien da se, che per coloro che si ritrovano in una di queste situazioni, un ulteriore prestito è pressoché impossibile, a meno che non venga prima sanata la posizione debitoria attuale.

La soluzione: I prestiti a cattivi pagatori

Tuttavia, ed aggiungo fortunatamente, oggi sono disponibili tipologie di prestito che, senza troppa difficoltà ma rispettando alcuni parametri, consentono di poter accedere a un nuovo finanziamento.

In dettaglio: I prestiti a cattivi pagatori

Questo tipo di finanziamento viene definito come garantito, per il semplice motivo che è lo stesso datore di lavoro a detrarre la rata mensile dallo stipendio e versarla direttamente a chi ha concesso il prestito. Viene richiesto da chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, come per esempio dipendenti statali o di aziende private, nonché da coloro che percepiscono una pensione.
Il limite massimo della rata viene calcolato sullo stipendio, e non può superare il quinto della busta paga al netto delle ritenute fiscali. Un’altro vantaggio è che questo tipo prestito è a lungo termine, in quanto le rate possono avere una scadenza che varia dai 12 ai 120 mesi, cosa che non accade in altri tipi di finanziamento (dove le rate possono arrivare fino ai 60 mesi). Viene frequentemente utilizzato da coloro che sono stati iscritti nei Registri dei Cattivi Pagatori o Protestati , in quanto a garanzia del prestito viene conferito il TFR maturato.

Al prestito cambializzato possono accedere lavoratori autonomi e dipendenti che percepiscono un reddito dimostrabile. Molti si affidano a questa forma di prestito perché è relativamente semplice e non richiede procedure burocratiche particolari. Il prestito massimo è pari a € 60.000,00 e la durata massima è di 120 mesi.Questo tipo di prestito può essere erogato in pochi giorni dal momento in cui all’istituto viene fornita tutta la documentazione neccessaria. I rimborsi avvengono con l’uso delle cambiali a scadenza mensile con tasso fisso per tutta la durata del finanziamento.

Specifico per i lavoratori dipendenti, viene spesso associato alla cessione del quinto è permette di richiedere somme più elevate. Detto anche delega di pagamento è regolamentato dall’articolo 1296 del Codice Civile e successivi. E’ l’azienda stessa che si occupa del versamento puntuale della rata prelevando i soldi dalla busta paga. E’ possibile anche richiedere l’estinzione del prestito risparmiando gli interessi sul capitale da rimborsare. Solitamente vengono stipulate delle forme di assicurazione per proteggere i familiari nel caso di decesso e per protezione nel caso di licenziamento.
 

Nota bene

Ogni cittadino ha diritto di sapere se il proprio nome compare negli archivi delle Centrali Rischi ed in riferimento a quale operazione (Legge sulla Privacy). Se dovessero decadere i presupposti che ne hanno consentito l’inserimento, è lecito pretendere la cancellazione dei propri dati.

Prestiti Cattivi PagatoriCessione del QuintoPrestito CambializzatoPrestito Delega




Gli ultimi 10 post in: Finanziamenti & Mutui





Guida Risparmio 2010