
Il 7 ottobre scorso, è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate il programma delle revisioni riguardanti gli studi di settore che entreranno in vigore nel periodo d’imposta 2010.
La legge stabilisce che tali studi di settore siano soggetti a revisione, al massimo, ogni tre anni dalla data di entrata in vigore degli stessi o dalla loro ultima revisione, sentito il parere della commissione degli esperti.
Il 16 settembre 2009 la Commissione degli Esperti ha dato il suo parere positivo al programma, che riguarderà 68 studi di settore per il 2010:
21 studi di settore relativi ad attività economiche del settore delle manifatture
21 studi di settore relativi ad attività economiche del settore del commercio
20 studi di settore relativi ad attività economiche del settore dei servizi
6 studi di settore relativi ad attività professionali.
Al termine delle elaborazioni, qualora ne emerga l’opportunità nel corso della revisione, potrebbero essere operati degli accorpamenti tra studi.
La finalità della revisione degli studi di settore è quella di mantenere la rappresentatività di questi rispetto alla realtà economica cui fanno riferimento.
Gli studi di settore sono infatti uno strumento in grado di determinare i ricavi o compensi "potenziali" delle imprese e dei lavoratori autonomi in ogni singolo settore economico, considerando le condizioni di operatività di questi e tenendo conto delle variabili di natura contabile, e di:
variabili strutturali interne ad ogni azienda (processo produttivo, area di vendita, ubicazione…)
variabili strutturali esterne all’azienda o attività professionale (andamento della domanda, livello dei prezzi, concorrenza…).
Nel processo di elaborazione degli studi di settore, sono anche prese in considerazione le caratteristiche dell’area territoriale in cui l’azienda o il professionista svolge l’attività:
livello dei prezzi
condizioni e modalità operative
infrastrutture esistenti e utilizzabili
capacità di spesa
tipologia dei fabbisogni
capacità di attrazione
domanda indotta.
Nell’ultimo anno, è emersa la necessità di revisionare gli studi di settore anche su base regionale, in attuazione del "federalismo fiscale" contenuto nel Dl 112/2008.
Il provvedimento pubblicato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, con l’elenco degli studi di settore da sottoporre a revisione e delle relative attività economiche, dà modo ai contribuenti toccati da tale strumento di accertamento, di conoscere tempestivamente gli studi coinvolti dal processo di revisione.